News dal web e comunicazioni interneHOMEPAGEHOMEPAGEArea Knowledge: articoli di produzione interna organizzati per argomentoArea Knowledge: Directory di siti, percorsi e risorse webEditoriali e "Tecnologie da Sogno"Gli strumenti della Comunità: FORUM, NEWSLETTER e MY LITHIUM !
 > HOMEPAGE

Progetto LITHIUM
La Redazione

Area Rubriche:
  -
LE NEWS
  -
EDITORIALI
  - T.D.S.
Area Knowledge:
  -
ARTICOLI
  -
DIRECTORY
  Area Community:
  - SONDAGGI 
  -
FORUM
  -
NEWSLETTER

SEARCH
Click for more information!




SITI PARTNER:
DINOX PC
HWPLANET
KYRO-ZONE
ALLTECHBOX
RADEONMAXX

Click Here!


 L' Editoriale di Lithium.it
Editoriale del 02/11/2003, a cura di A. Di Domizio
> E-Commerce & Assistenza tecnica:
 

L'assistenza tecnica nei tempi dell'e-commerce

 

Un breviario per chi acquista componenti informatiche online, i doveri dei rivenditori e i diritti degli acquirenti

I diritti sono gli stessi ovunque si compri, basta conoscerli

Trappole da evitare

 

La vendita di componenti informatiche da tempo rappresenta la fetta maggioritaria dell'e-commerce. Se qualche tempo fa uno spot voleva farci credere che tutti i contadini dell'entroterra abruzzese avessero una un'attività di e-commerce con la T3 nascosta nella pagliaio, non ci vuole molto oggi per spiegarsi come mai i più propensi a comprare sulla rete sono gli stessi che la hanno sperimentata quasi da pionieri o comunque tutti quegli smanettoni che ne seguono l'evoluzione, che s'interessano di tecnologia, che leggono e-zine come Lithium, che dunque comperano prevalentemente prodotti e servizi legati all'informatica.

D'altro canto la poca penetrazione delle carte di credito in Italia non è più tanto critica come qualche tempo fa. Quando gli unici e-commerce erano oltreoceano, la carta di credito rappresentava l'unico modo di far arrivare lì i soldi. Molti non avevano fiducia nel sistema creditizio in sé, altri ritenevano troppo “eteree” le entità commerciali su internet. Oggi, con centinaia di operatori online sul suolo italiano, ci si può affidare al contrassegno come rapida e sicura alternativa. Contemporaneamente la qualità generale del servizio di spedizione è divenuta più elevata, con percentuali trascurabili di smarrimenti e vaste possibilità di tracking online.

Un'ultima remora resta ancora a frenare lo sviluppo dell'e-commerce (oltre alla penetrazione della rete nella popolazione, s'intende): il bel faccione del nostro negoziante dietro al bancone ci conforta e rende più fiduciosi. Con le dovute eccezioni, spesso abbiamo ragione. L'elevata mortalità degli e-commerce scoraggia. Poi c'è il lato assistenza. È anche questa la fortuna di tanti piccoli negozietti di città, non parlo di grandi catene, che giocano la carta dell'assistenza qualificata. Lì si trova gente che lavora nel settore da anni e che, se ha resistito, appunto, all'avvento dell'e-commerce e delle grandi catene, ci è riuscita grazie alla qualità del servizio post-vendita.

Termino dunque questo preambolo affermando, come sarà chiaro nella conclusione, che se l'acquisto sulla rete può sembrare un buon affare, può esserlo effettivamente solo per un “cliente tipo” molto consapevole dei propri diritti e sufficientemente competente in materia tecnica.

 

Le componenti elettroniche presentano una forte criticità nel loro funzionamento. Per quanto, grazie a livelli qualitativi piuttosto elevati, sia difficile scontrarsi con prodotti palesemente difettosi, è pure vero che esistono una miriade di problemi aggiuntivi che influenzano il corretto funzionamento di una scheda madre, di rete o video. Drivers, bios, firmware vari, oltre a tutta una serie di incompatibilità latenti fra componenti pure molto diffuse, possono portare a malfunzionamenti parziali o totali senza che nessuno dei prodotti in questione presenti difetti specifici.

 

Un caso pratico: il signor Rossi acquista dal sito X una scheda video. È una persona competente, uno che smanetta sul PC, capace di trovare drivers e bios e di installarli correttamente, oltre che evitare errori banali di cofigurazione. Malgrado segua le procedure corrette, il suo nuovo hardware continua a non funzionare.

Al signor Rossi a questo punto la legge garantisce il diritto a:

-un'assistenza tecnica esauriente nei limiti delle possibilità d'intervento, a cura del rivenditore: salvo casi specifici e comunque non inerenti l'hardware, l'assistenza compete al rivenditore e non al servizio clienti del produttore. Ve lo immaginate cosa succederebbe su un computer assemblato, se per ogni difetto ci si dovesse rivolgere al singolo produttore?

-il diritto di recesso: il consumatore può recedere per ogni acquisto, estraneo alla propria attività commerciale, effettuato fuori dai locali commerciali, anche per semplice ripensamento, entro 7 giorni (non lavorativi). Ciò si traduce in un riaccredito della somma pagata per il bene, escluse le spese di spedizione.

 

Attenzione: non c'è alcuna clausola nella sezione “condizioni di vendita” del sito X, che possa stabilire l'esenzione dello stesso sito X da questi doveri nei confronti dell'acquirente. Se esistesse, sarebbe semplicemente inefficace.

 

Andiamo avanti. Il sig. Rossi dopotutto ha acquistato la scheda perchè gli piaceva e non ha alcuna intenzione di recedere. Dopo un'accurata assistenza tecnica, il problema permane. A questo punto al sig Rossi decide di procedere al reso: la merce viene ritenuta difettosa e quindi rispedita al venditore, ovviamente a carico del venditore stesso. Va quindi allegata la fattura e la merce va riconsegnata come è uscita dalla scatola, nell'imballaggio in buone condizioni; il negoziante provvede dunque all'invio di un nuovo prodotto e il signor Rossi passa il resto dei suoi giorni a contare FPS e frag a Unreal.

 

Ci sono tuttavia delle eccezioni degne di nota, legate a problemi tecnici o alla furbizia e malafede di alcuni rivenditori. Dicevamo che il contratto di acquisto prevede la possibilità di usufruire del bene acquistato nei limiti delle sue caratteristiche. Nessuno si può lamentare se non gli riesce un'overclock, anche se il sito venditore garantiva buone possibilità!

Torniamo al sig. Rossi: scaduti i termini per il recesso, alla presentazione della richiesta di reso, gli viene detto che il laboratorio testerà il componente e provvederà a verificarne i difetti. Magari il negoziante aggiunge che, qualora questo difetto non si ripresentasse nelle prove, sarà rifiutato il reso ed, eventualmente, addebitata all'acquirente una somma per il “disturbo”. Sbagliato! Illegale! La fornitura di assistenza tecnica è l'unico mezzo che ha il rivenditore per accertarsi dell'effettivo malfunzionamento del bene venduto. È per questo che è suo interesse, prima che suo dovere, esercitarla nella maniera più esauriente. La buona fede del cliente è data per scontata e, per inciso, è molto difficile confutarla.

Oltretutto il sig. Rossi, che non è uno sprovveduto, ha verificato la compatibilità dell'hardware acquistato con i requisiti tecnici stabiliti dal produttore, il che significa che se la scheda non funziona, il problema non è suo. In ultimo il sig Rossi sa che la prova della stessa periferica su un hardware diverso non dimostra nulla. Esiste una teoria di incompatibilità latenti fra periferiche, ne sono pieni newsgroup e forum in tutta la rete, che rendono inutile la prova su hardware diversi. Se si considerano marca, modello, revision number etc. di ogni singolo componente, emerge la pratica irreplicabilità di una configurazione. Lo stesso vale per i sistemi operativi: letti i requisiti di sistema, se il produttore non dichiara esplicitamente alcuna incompatibilità, nessuno può rimproverare al compratore di non averne tenuto conto.

Accertata l'incompatibilità, il sig Rossi chiederà la sostituzione con un altro tipo di scheda: è suo diritto dal momento che la incompleta documentazione sulla compatibilità avvalora la sua buona fede nell'acquisto, mentre è ormai chiaro che la scheda video in questione, sempre a causa della mancata documentazione, non consente l'uso del bene nella misura garantita dal contratto di acquisto.

Nota bene: pur tenendo conto di queste premesse, non denuncerei chi mi ha venduto una periferica la cui incompatibilità, pur non riportata sulla scatola, è citata nel manuale della mia scheda madre. È un caso particolare ma degno di nota.

 

Concludendo, devo dire che il caso delle incompatibilità latenti è senz'altro il più ambiguo che mi viene in mente. In tutti gli snodi della vicenda abbiamo dato per presupposta la competenza del nostro sig. Rossi in merito di hardware, che gli consente di conoscere l'esistenza di problemi che vanno oltre l'imperizia dell'utente e i requisiti di sistema scritti sulla scatola. Oltretutto il sig. Rossi è ben informato, conosce tutte quelle leggi che gli hanno consentito di far valere i suoi diritti e superare le clausole vessatorie impostegli.

Chiunque avrebbe fatto altrettanto? Non ne sono convinto. Molti in giro imbrogliano perchè molta gente si fa imbrogliare, il che fa spesso dell'imbroglio, scusate il gioco di parole, un buon affare.

Versione stampabile - Discuti l'argomento  
Esistono in archivio 33 Editoriali
Pagina:
1 2 3 4 5 6 7 8
In autunno su Lithium
08/09/2003

  -  In questo editoriale parliamo un pò dei prossimi articoli. Qualche anticipazione di quello che potrete leggere su Lithium questo autunno...

Nuovo BOW.IT
01/07/2003

 - PREZZI SOTTOCOSTO PER IL NUOVO BOW.IT!
Bow.it festeggia il nuovo sito con omaggi e offerte sottocosto! Collegati subito e approfittane: le quantità sono limitate e l'offerta è valida solo fino al 15 luglio! bow.it

Le strategie a medio termine di Intel
25/03/2003

 - Intel, ultimamente, ha annunciato molte nuove tecnologie che avranno lo scopo di consolidare il già vasto 'impero' del produttore di chip americato sia nel familiare settore dei processori main-stream, mobile, workstation e server, sia in terreni nuovi ma estremamente promettenti per il futuro...

Processori: due anni dopo il primo Pentium 4
18/02/2003

 - A due anni di distanza dal lancio del primo discutibile Pentium4, Di Domizio ritorna sull'argomento per discutere di come nel frattempo sono cambiati gli equilibri nel settore dei processori per personal computer...

E-Commerce & Assistenza tecnica
02/11/2003

Un breviario per chi acquista componenti informatiche online, i doveri dei rivenditori e i diritti degli acquirenti. I diritti sono gli stessi ovunque si compri, basta conoscerli. Alcune trappole da evitare...

Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8
 
Archivio Articoli

HOME - NEWS - EDITORIALI - T.D.S. - ARTICOLI - DIRECTORY - COMMUNITY - FORUM - CONTATTI


I contenuti originali di Lithium.it, il marchio e il sito Lithium.it sono copyright 2001-2002 Fabio Sonnati.
Leggere attentamente le avvertenze legali. Tutti i diritti riservati.
La riproduzione anche parziale dei contenuti di questo sito è vietata. Tutti i marchi registrati sono dei legittimi proprietari.

     
 
w w w . l i t h i u m . i t
 

acquisto viagra kamagra gel acquisto cialis levitra senza ricetta levitra generico viagra generico kamagra prezzo cialis generico viagra generic uk cheap viagra uk